”Il territorio – descriveva Giacomo Tachis – è un insieme di componenti del vino e della sua immagine: qualità del terreno, clima, esposizione del vigneto, tradizione, mito, cultura del contadino e del vinificatore”.
Un concetto che ben esprime non solo la natura complessa di ciò che viene comunemente definito terroir, ma soprattutto la dimensione poliedrica del vino, la sua duplice appartenenza all’emisfero naturale e culturale.
In un bicchiere di vino, accanto alle componenti chimico-organolettiche, troviamo infatti il paesaggio, l’arte, la storia, la poesia, la cucina e persino l’economia locale da cui quel vino prende vita.
La metamorfosi del succo d’uva in vino è di fatto una trasformazione dell’agricoltura in arte, è espressione delle capacità umane di plasmare la natura a “propria immagine”.